{"id":4225,"date":"2016-03-04T20:57:04","date_gmt":"2016-03-04T19:57:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/new\/?p=4225"},"modified":"2020-04-17T22:51:59","modified_gmt":"2020-04-17T20:51:59","slug":"la-fisica-per-curare-i-tumori-graziella-incontra-santi-tofani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/?p=4225","title":{"rendered":"La fisica per curare i tumori: Graziella incontra Santi Tofani."},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La Fondazione Graziella &#8211; Angelo Gori Onlus ha riunito il noto fisico ed alcune associazioni aretine. L&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro era di portare a conoscenza della citt\u00e0 gli studi di Tofani in campo oncologico. <\/h4>\n\n\n\n<p><br><strong>AREZZO<\/strong> \u2013 <strong>Combattere i tumori con la fisica quantistica<\/strong>. Questo \u00e8 stato il tema di un incontro ospitato dalla <strong>Fondazione Graziella &#8211; Angelo Gori Onlus <\/strong>per presentare e diffondere gli studi del <strong>biofisico aretino Santi Tofani <\/strong>che, da vent&#8217;anni, sta conducendo ricerche e sperimentazioni per dimostrare come attraverso l&#8217;utilizzo dei <strong>campi magnetici <\/strong>sia possibile <strong>curare il cancro in modo efficiente e senza gli effetti tossici di molti farmaci. <\/strong>L&#8217;iniziativa, organizzata insieme all&#8217;associazione culturale La Fortezza, ha visto la presenza dei rappresentati di alcune realt\u00e0 cittadine attive nell&#8217;assistenza e nel supporto ai malati oncologici come il <strong>Calcit<\/strong> e l&#8217;<strong>Avad &#8211; Associazione Volontari Assistenza Domiciliare di Arezzo<\/strong>.&nbsp;<em>\u00abQuesto incontro<\/em>&nbsp;&#8211; ha spiegato <strong>Maria Rosa Gori<\/strong>, presidente della Fondazione Graziella &#8211; Angelo Gori Group, &#8211;&nbsp;<em>era volto a far conoscere le prospettive innovative di terapia genetica per le malattie oncologiche: si tratta di uno studio nato da un fisico della citt\u00e0 di Arezzo che potrebbe migliorare la vita a migliaia di malati, dunque abbiamo ritenuto doveroso valorizzarlo e sostenerlo\u00bb<\/em>.<br>Professionista noto ormai in tutto il mondo e professore presso la facolt\u00e0 di fisica dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino, il professor Santi Tofani ha raccontato l&#8217;evolversi del proprio lavoro che, nonostante centinaia di citazioni nelle riviste internazionali e risultati di spessore confermati da numerosi centri di ricerca europei, ha trovato terreno fertile soprattutto in <strong>Cina<\/strong>. Il governo cinese, infatti, ha intuito le grandi potenzialit\u00e0 del suo progetto per la cura delle malattie a componente genetica quali il cancro, dunque ha investito e finanziato per la continuazione delle ricerche presso una delle sue pi\u00f9 prestigiose universit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p> <strong>Lo studio di  Santi Tofani \u00e8 partito nel 1996<\/strong> con l&#8217;obiettivo di dimostrare come <strong>la fisica e la medicina siano strettamente correlate<\/strong> e come l&#8217;utilizzo della fisica possa essere particolarmente efficace in alcuni settori medici. Uno di questi \u00e8 proprio la cura dei tumori dove, nonostante gli investimenti miliardari nella ricerca e le spese farmaceutiche nelle chemioterapie, ancora stentano ad arrivare risultati rilevanti. <strong>Considerando che il tumore \u00e8 causato dall&#8217;azione negativa dei radicali liberi sulle cellule, Tofani ha intuito che agendo sugli elettroni con i campi magnetici \u00e8 possibile arginare la malattia e inibire l&#8217;avanzare delle metastasi.<\/strong> Il primo traguardo \u00e8 stato di dimostrare attraverso numerose prove e sperimentazioni in laboratorio come la <strong>fisica possa avere effetti antitumorali senza avere effetti tossici<\/strong>, colpendo la componente genetica della malattia e evitando le controindicazioni dei farmaci.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il trattamento studiato da Tofani ha dunque dimostrato che, utilizzando le leggi della fisica quantistica, \u00e8 realmente possibile influenzare l&#8217;energia degli elettroni coinvolti nelle reazioni biochimiche attraverso l&#8217;uso di appropriati campi magnetici che hanno un approccio pi\u00f9 diretto e immediato sul cancro rispetto al tradizionale farmaco<\/strong>. Tali reazioni biochimiche, infatti, sono risultate tre volte pi\u00f9 efficaci e non hanno avuto alcun effetto tossico ma, allo stesso tempo, hanno influito positivamente sui meccanismi genetici che regolano la vita delle cellule tumorali, riuscendo cos\u00ec ad inibire la crescita della malattia e a ridurre le metastasi.\u00a0<em>\u00abRingraziamo il professor Tofani per la disponibilit\u00e0 dimostrata<\/em>\u00a0&#8211; ha aggiunto Gori. &#8211;\u00a0<em><strong>La sua professionalit\u00e0 rappresenta una vera e propria eccellenza del nostro Paese e riuscir\u00e0 a portare benefici all&#8217;intera umanit\u00e0\u00bb<\/strong><\/em><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>4 marzo 2016<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Graziella &#8211; Angelo Gori Onlus ha riunito il noto fisico ed alcune associazioni aretine. L&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro era di portare a conoscenza della citt\u00e0 gli studi di Tofani in campo oncologico. AREZZO \u2013 Combattere i tumori con la fisica quantistica. Questo \u00e8 stato il tema di un incontro ospitato dalla Fondazione Graziella &#8211; Angelo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4226,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,167],"tags":[],"class_list":["post-4225","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-healthy","category-scientific-research"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4225"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4225\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4228,"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4225\/revisions\/4228"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionegraziella.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}